Alleanza cooperativa Bilancio UE, Alleanza Cooperative: “No ai Tagli all’agricoltura, costa 50 miliardi e ne restituisce il triplo come valore aggiunto”.

Di Alleanza delle Cooperative, 8 febbraio 2013 -

L’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari si batte a Bruxelles per difendere il bilancio che l’UE destina all’agricoltura, un comparto che garantisce lavoro a 40 milioni di persone e cibo salubre a 500 milioni di consumatori, indispensabile inoltre per la tutela del territorio e del paesaggio.

Bruxelles, 6 febbraio 2013 – “A fronte di una spesa pubblica europea che ammonta a meno di 50 miliardi di euro l’anno, l’agricoltura è in grado di produrre oltre 150 miliardi di euro di valore aggiunto, ponendosi di fatti come un vero e proprio investimento pubblico che è in grado di restituire ai cittadini europei tre euro per ogni euro speso”.

Lo ha dichiarato a nome dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari Giampaolo Buonfiglio intervenendo alla conferenza organizzata del Copa-Cogeca per la difesa del budget agricolo, alla quale hanno preso parte circa 500 rappresentanti delle organizzazioni agricole europee.

“La Pac – ha proseguito Buonfiglio – è la più antica delle politiche europee, è il pilastro sulla quale l’Ue è nata ormai più di 50 anni fa. Il negoziato in corso sul bilancio Ue rappresenta una pagina non felice della nostra storia europea perché propone una riduzione delle spese, proprio quando si sente sempre più il bisogno di una rinascita politica dell’Europa. E questo non può che apparire come un fallimento, dal momento che riducendo il bilancio si ammette in qualche modo che l’Europa non riesce ad andare oltre l’unione doganale e quelle poche regole che riguardano la circolazione delle merci nel mercato. Come a dire che esiste solo un mercato unico europeo e non un vero governo politico comunitario”.

L’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari ha ribadito la sua contrarierà ad ogni riduzione al bilancio destinato alla PAC, “uno strumento di governo e di sostegno di un settore che garantisce lavoro a 40 milioni di persone e cibo salubre a 500 milioni di consumatori e che è indispensabile inoltre per la tutela del territorio e del paesaggio, per il mantenimento della biodiversità, la gestione delle risorse idriche, il contrasto al cambiamento climatico: un settore insomma che si prende cura di tre quarti del territorio europeo e di chi ci abita”.

“La voglia di ridurre le spese che contagia il governo europeo e quello degli stati in difficoltà – ha concluso Buonfiglio è un virus che ci indebolisce. La politica agricola e quella della pesca sono gli anticorpi di un’Europa che rischia di ammalarsi gravemente e di bloccare il suo sviluppo e la sua crescita”.