Agricoltura

SOMMARIO Anno 12 – n° 16 22 Aprile 2013

1.1 editoriale

Attenzione, usare con cautela!

2.1 pomodoro 

Pomodoro da industria, firmato l’accordo quadro 2013

3.1 CFPR

Consorzio in assemblea. Alai: azioni riferite sempre al mercato per tutelare i redditi

4.1  lattiero caseario

Caseari: all’insegna della stabilità. Altri 50cent sul latte spot.

5.1  report credito

L’accesso al credito delle imprese agricole

6.1 prezzi agricoli

Ismea, marzo riporta il segno positivo sui mercati agricoli,

7.1 MAIS E SOJA

Dati previsionali aprile

8.1 quote latte

Latte, con la fine delle quote crescerà la produzione Ue

Pomodoro da industria, firmato l’accordo quadro 2013. 86€/ton.

di redazione  – Parma, 15 Aprile 2013  -

Finalmente un accordo è stato raggiunto. A campagna già inoltrata, alla vigilia dei trapianti, ieri, presso la Stazione Sperimentale delle Conserve Alimentari in Parma è stato sottoscritto l’accordo interprofessionale d’area per la Campagna del Pomodoro 2013 da parte di Unionalimentari Confapi Piacenza rappresentata da Gabriele Zanelli, da Dario Squeri e da Gianmario Bosoni, con le Organizzazioni dei produttori agricoli.

Con 86 euro a tonnellata  contro gli 84 della scorsa campagna e una scaletta di parametri qualitativa che accoglie in parte le richieste di parte agricola si conclude il lungo braccio di ferro che ormai perdurava da circa 1 anno.

IL COMUNICATO DELLA REGIONE – Pomodoro da industria, firmato l’accordo quadro 2013. Per i produttori un aumento del prezzo finale del 5%. Rabboni: soddisfazione per l’intesa faticosamente raggiunta. Ora la filiera del pomodoro può affrontare compatta la nuova campagna.

Bologna – “Esprimo soddisfazione per l’intesa, faticosamente raggiunta, tra agricoltori ed industriali sul prezzo del pomodoro 2013. Non tutte le aspettative hanno trovato accoglimento. Tuttavia se si considerano le distanze iniziali, le difficoltà economiche che gravano su entrambe le componenti produttive, il calo dei consumi e la crescente concorrenza extra-UE l’esito è positivo perché offre a tutti la certezza di un contratto e di un prezzo minimo. La filiera del pomodoro, vera eccellenza emiliana, può dunque affrontare compatta la nuova campagna. Mi auguro che per il 2014 si possa giungere ad un contratto migliorativo ed anticipato nei tempi”. E’ il commento dell’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni sull’accordo quadro per il pomodoro da industria firmato ieri a Parma tra le Organizzazioni dei Produttori del nord Italia e le industrie di trasformazione aderenti ad AIIPA e CONFAPI. Valido per la campagna 2013, l’accordo permetterà a tutti i produttori del nord Italia di poter contare sulle stesse condizioni di mercato e in particolare su un incremento del prezzo finale corrisposto di circa il 5%, a riconoscimento del forte aumento dei costi di produzione, che già lo scorso anno ha ridotto notevolmente la redditività per le imprese agricole. Tra gli elementi dell’intesa anche una diminuzione delle penalità legate a eventuali difetti del prodotto, la conferma dell’obbligo del rispetto dei disciplinari di produzione integrata, l’introduzione dei tempi massimi di pagamento previsti dall’art.62 del decreto liberalizzazioni.

Consorzio in assemblea. Alai: azioni riferite sempre al mercato per tutelare i redditi

di Redazione -

Reggio Emilia, 16 aprile 2013  -  Prosegue la flessione produttiva del Parmigiano Reggiano, che nei primi tre mesi del 2013 ha fatto segnare un -2,1%.

La tendenza alla riduzione dei flussi, che già aveva inciso sul saldo del 2012, chiuso con un aumento (+2.3%) largamente inferiore a quello del 2011 (+7,1%), è in atto dal luglio dello scorso anno e, con la sola eccezione del mese di settembre (+0,6%), viaggia a ritmi mensili che si collocano tra il -0,9% del novembre 2012 e il – 2,4% del febbraio 2013.

Questi dati – come ha sottolineato il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai, nell’ambito dell’Assemblea dei soci che ha proceduto, tra l’altro, al rinnovo del Consiglio di amministrazione dell’Ente – rappresentano il frutto di azioni combinate, nell’ambito delle quali il peso maggiore è rappresentato dal rispetto di quei piani produttivi nati dalla consapevolezza e dal bisogno di una crescita ordinata che generi un più stretto equilibrio tra produzione e capacità di assorbimento dei mercati internazionali.

“Un equilibrio – ha aggiunto Alai – che è la prima condizione per  una valorizzazione del prodotto non generica, ma il cui risultato si misura nella stabilità e nella difesa dei redditi dei produttori, elemento sul quale si gioca il futuro del comparto e la sua capacità di investimento”.

“E’ su questo – ha proseguito il presidente del Consorzio – che dobbiamo continuare a lavorare, tanto più nel momento in cui è necessario intraprendere nuove azioni che tengano conto di situazioni assai diverse con le quali ci si misura in un contesto di pesante crisi economica, ovvero con un calo della capacità d’acquisto di molte famiglie italiane da una parte e, dall’altra, con mercati esteri che continuano a crescere a ritmi superiori al 7% annuo”.

 “La buona tenuta dei consumi interni, che nonostante la crisi economica hanno ceduto solo lo 0,2% – ha spiegato Alai – è un buon indicatore per le azioni che dobbiamo rafforzare: la soddisfazione del consumatore è la vera variabile che assicura redditività al prodotto, ed è per questo che occorre sempre partire da una relazione con il mercato che si avvale di strumenti importanti, ma che si fonda anche su elementi di distintività che rappresentano il nostro valore aggiunto”.

Agli strumenti rappresentati dai piani produttivi, dalla società I4S (che nel 2013 ritirerà 84.000 forme da destinare alle iniziative sui nuovi mercati esteri), dalla nuova borsa comprensoriale del Parmigiano Reggiano attivata in questi mesi e dalle massicce iniziative su quell’export che oggi assorbe il 30% della produzione, secondo Alai “va sempre aggiunto il valore della nostra coesione, il valore della cultura che dà origine ad un prodotto il cui nome è stato identificato come “parola dell’anno” 2012 dall’Università multilingue di Bolzano (l’antiparola è stata “esodati” – ndr)”. “Un prodotto – ha concluso Alai – che non si tutela pensando a come fermare, in un mercato globalizzato e con una libera circolazione delle merci, l’offerta di altri formaggi, ma  accrescendo la percezione del suo valore, la reputazione del sistema, l’immagine di serietà e credibilità conquistata dai produttori con la qualità e le garanzie che continuamente hanno accresciuto a beneficio dei consumatori”

L’Assemblea del Consorzio ha proceduto anche al rinnovo del Consiglio di amministrazione dell’Ente, composto da 28 membri con diritto di voto e 4 designati dagli enti pubblici d’Emilia-Romagna e Lombardia senza diritto di voto. Nel primo Consiglio avverrà l’elezione di presidente e vice.

(prosegue da pag 3 CFPR elezioni)

I NOMI DEI NUOVI CONSIGLIERI

L’Assemblea del Consorzio del Parmigiano Reggiano ha proceduto al rinnovo del Consiglio di amministrazione dell’Ente, cambiato per il 50% nella sua composizione.

Questi i componenti: Giuseppe Alai, Mauro Alessandri, Aldemiro Bertolini (presidente Sezione di Modena) , Alessandro Bezzi, Andrea Bonati, Emilio Braghin, Giuseppe Caramaschi, Marcello Chiesi, Giuseppe Cobianchi, Luca Cotti, Paolo Croci, Ermes Denti, Adolfo Filippini, Sergio Frignani, Pietro Maria Gattoni (presidente Sezione di Mantova), Giuseppe Goldoni, Stefano Gonizzi, Mario Gualazzi, Paolo Guglielmi, Luciano Labadini, Ermanno Mora, Luigi Panarelli, Angelo Romagnoli (presidente Sezione di Bologna), Graziano Salsi (presidente Sezione di Reggio Emilia), Giuseppe Scarica, Giordano Toni, Monica Venturini, Giuseppe Zanichelli.

Del Consiglio, senza diritto di voto, fanno inoltre parte Paolo Carra (Cciaa della Lombardia), Fabrizio Consoli (Cciaa dell’Emilia-Romagna), Edi Scaini (assessorato Agricoltura regione Lombardia), Maria Cristina Zarri (assessorato Agricoltura regione Emilia-Romagna).

I CONSIGLIERI SUDDIVISI PER PROVINCIA

Questa la suddivisione dei 28 consiglieri con diritto di voto, così come indicati dalle assemblee sezionali.

Parma: Andrea Bonati, Giuseppe Caramaschi, Giuseppe Cobianchi, Luca Cotti, Stefano Gonizzi, Mario Gualazzi, Luciano Labadini, Ermanno Mora, Giuseppe Scarica, Monica Venturini.

Reggio Emilia: Giuseppe Alai, Mauro Alessandri, Alessandro Bezzi, Marcello Chiesi, Paolo Croci, Ermes Denti, Paolo Guglielmi, Graziano Salsi (presidente di Sezione), Giuseppe Zanichelli.

Modena: Aldemiro Bertolini (presidente di Sezione), Emilio Braghin, Adolfo Filippini, Giuseppe Goldoni, Giordano Toni.

Mantova: Sergio Frignani, Pietro Maria Gattoni (presidente di Sezione), Luigi Panarelli.

Bologna: Angelo Romagnoli (presidente di Sezione).

Caseari: all’insegna della stabilità.

- redazione  ismea -

17 Aprile 2013 -

Il Latte spot sulla piazza di Verona guadagna altri 50 cent.  Con quest’ultimo aumento il valore minimo di quotazione ha raggiunto  41,76€/ton. contro i 40,21 €/ton della settimana pre pasquale..

Le rilevazioni Ismea  relative alla quindicesima di calendario evidenziano un andamento all’insegna della stabilità per entrambi i formaggi grana a denominazione, con scambi definita dagli operatori pressoché nella norma.
Anche nel corso di quest’ultima ottava le contrattazioni relative al Parmigiano Reggiano Dop mostrano come il prodotto fresco sembri registrare una migliore attività rispetto al prodotto più maturo.
Infatti alla totale stabilità dei listini su tutti i centri di scambio si è contrapposto un seppur, lieve, aumento della quotazione minima della produzione 12 mesi sulla piazza di Reggio Emilia , avvicinandosi così ai corsi delle altre piazze.
Per l’altra dop, il Padano, non si sono evidenziati movimenti nei listini sulle piazze di Mantova, Milano e Cremona.
Congiuntura rialzista, invece, per le materie grasse dove nel corso degli ultimi sette giorni recuperano dai 5 ai 10 centesimi al chilo sui principali centri di scambio. Nello specifico lo zangolato tocca quota 2,18 euro al chilo a Parma e 2,30 euro al chilo a Mantova.

(fonte Ismea)