lamberto colla

SOMMARIO: Anno 12 – n°9 04 Marzo 2013

 

1.1 editoriale

Un mese di ricordi, tra Asteroidi, Papa, M5S, Servizi segreti e giaguari indelebili

2.1 UNESCO

Emilia centrale e bassa lombardia puntano al riconoscimento UNESCO come patrimonio mondiale immateriale

3.1 agroalimentare

il bilancio 2012

4.1  lattiero caseario

Caseari: mercato calmo.  Latte spot ancora stazionario a Verona

5.1 AGROALIMENTARE

E’ boom per la spesa alternativa. Coldiretti, spesa low cost per 26 MLN di italiani

6.1 bieticoltura

Bieticoltura: le richieste di Coprob al Ministro Catania

6.2 distribuzione

Giù i consumi negli ipermercati

7.1 energia          

USA: tutti pazzi per il Biofuel

Un mese di ricordi, tra Asteroidi, Papa, M5S, Servizi segreti e Giaguari indelebili

di Lamberto Colla -

Parma 28 febbraio 2013

Ci mancava solo la relazione dei servizi segreti per chiudere questo “inquietante” febbraio 2013. Siamo stati  “inutilmente” in ambascia per la predizione  Maja che  ormai nessuno più avrebbe pensato di poter assistere a tanti fenomeni  “strani” concentranti nelle ultime 3 settimane di questo febbraio 2013. 

-La realtà  supera  la fantasia! -

E’ di ieri la pubblicazione del rapporto dei nostri servizi di intelligence che mette in guardia su possibili,  anzi molto probabili, attacchi al nostro Paese provenire da diverse direttrici. La tensione sociale sempre più diffusa non esclude, secondo il rapporto, attacchi terroristici clamorosi (si parla di expo2015, TAV ecc…) da parte di gruppi particolarmente attivi nella frangia “anarchico insurrezionalisti”. Una opzione concreta ma molto meno devastante di un possibile “Cyber Attack” ai siti delle nostre istituzioni finanziarie economiche e governative.  I servizi segreti puntano l’attenzione, anche e soprattutto, verso altri due fenomeni di grande preoccupazione: l’acquisizione di nostri importanti marchi da gruppi finanziari e industriali esteri e l’acquisizione di pacchetti azionari bancari  da parte di soggetti dai “profili ambigui”.

Secondo la Relazione in alcune banche italiane emergono profili di rischio “per le opacità dei capitali apportati”, per l’ingresso di nuovi soci “dal profilo ambiguo” e per la “distorta gestione del credito da parte di esponenti aziendali sleali”.

La crisi economica rafforza “l’azione aggressiva di gruppi esteri” che puntano ad acquisire “patrimoni industriali, tecnologici e scientifici nazionali”, nonché “marchi storici del made in Italy, a detrimento della competitività delle nostre imprese strategiche”.  L’attività informativa, nota la relazione preparata dal Dis guidato da Giampiero Massolo,  ”ha confermato il perdurante interesse da parte di attori esteri nei confronti del comparto produttivo nazionale, specialmente delle piccole e medie imprese, colpito dal prolungato stato di crisi che ha sensibilmente ridotto tanto lo spazio di accesso al credito quanto i margini di redditività”.

- Conclusioni -

Da prima fu l’abdicazione del Papa (11/2/2013 ore 11,46) accompagnato dalla coreografia di un fulmine che si schianta su San Pietro e infarcito della profezia di Malachia con la cabala del numero “11” che si ripropone nella storia come il “sigillo” delle tragedie umane.

Poi fu la volta l’asteroide a preoccupare (15 febbraio 2013 20.43), mentre il danno arrivò anticipato di 12 ore sui cieli della Russia con una pioggia di meteoriti da film di fantascienza.

Infine la “rivoluzione 5 stelle”. Primo partito in Italia al suo esordio nelle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. Il M5S Si frappone tra i due “blocchi” PD e PDL non  . come ago della bilancia come fu per Partito Socialista o la naufragata speranza di Casini e Fini con un importante ma minoritario 15%, bensì con un “pesantissimo e paritetico 25%” .

In conclusione, il “giaguaro non è stato smacchiato” il M5S è considerato ancora un fenomeno e non una forza politica, i tedeschi irridono i nostri “clown”, il Papa non è morto ma se ne fa un altro, le meteoriti non passano più ma cadono direttamente sulle nostre teste e …  adesso cosa accadrà? Confidiamo che tutti questi siano i segnali  divini di un cambiamento vero.

Energia, USA: tutti pazzi per il Biofuel

 

 

Parma, 24 febbraio 2013  -  di Virgilio

La pressione generata dai biofuel sta aggredendo  un’importante area naturale quale la grande prateria, in particolare in South Dakota e Iowa.  Secondo una ricerca di Wright e Wimberly negli ultimi 5 anni oltre 5300 km² di prateria sono stati messi a coltivazione per il mais. In questo modo sono stati distrutti habitat importanti per gli uccelli, in particolare le anatre selvatiche.

Negli USA la terra arabile è sempre più usata per produrre biofuel invece che cibo. Come si vede dal grafico, la produzione di mais per bioetanolo è letteralmente esplosa nell’ultimo decennio ed ormai interessa il 44% della superficie destinata a questo cereale, per un’area pari a oltre 150 000 km², ovvero un’estensione maggiore dell’intero stato dell’Iowa.  La quota rimanente è in massima parte destinata ad essere usata come mangime negli allevamenti intensivi.

Ma è vero vantaggio energetico?

Non sembrerebbe proprio per almeno tre ragioni:

Primo: l’attuale produzione di bioetanolo, pari a 22,6 Mtep, copre appena il 3% dei consumi di petrolio degli USA. Nemmeno se tappezzassero tutta l’Unione di campi di mais, gli americani potrebbero soddisfare la loro economia ultra energivora.

Secondo: il mais per il bioetanolo è coltivato con grandi input fossili (fertilizzanti, trasporto, trattamento chimico) e il guadagno energetico è modesto, in genere di qualche punto percentuale.

Terzo: i cambiamenti climatici potrebbero ridurre in modo significativo la resa agricola negli USA e quindi occorrerà più terraper produrre lo stesso cibo: la terribile siccità dell’estate del 2012 potrebbe essere solo un’avvisaglia di quello che ci aspetta.

(dati rilevati dalle fonti:  Fonti: Renewable Fuel Association e Faostat. I dati relativi alla produzione e alle rese del 2012 provengono invece da USDA.)

 

SOMMARIO Anno 12 – n° 8 25 Febbraio 2013

1.1 editoriale

Elezioni: assalto finale. Finalmente!

2.1 prezzi agricoli

ISMEA: +11,1% prezzi agricoli su base annua

3.1 sicurezza

Sicurezza agroalimentare: Champagne contraffatto nel piacentino

4.1  lattiero caseario

Parmigiano e Padano: Prezzi in lieve calo su due piazze (-5 cent).

5.1 alimentare

- Carne cavallo: Coldiretti, uno scandalo alimentare all’anno.

- Pieno costa più di spesa settimanale famiglie

6.1 AGROALIMENTARE

- Copador cede marchio Berni

- Raggiunto l’accordo sul bilancio Ue, la Pac non evita i tagli

7.1 MAIS E SOJA

Dati previsionali febbraio 2013

8.1 PARMIGIANO REGGIANO         

Social raffinato.