lamberto colla

SOMMARIO Anno 12 – n° 35 2 settembre 2013

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SOMMARIO

Anno 12 – n° 35 2 settembre 2013

1.1 editoriale

Promessa mantenuta o la solita bufala? Storditi dal TASER

2.1 marketing

Porte aperte in Irlanda il 10 ottobre

3.1 lattiero caseario

Leggera ripresa per il Grana Padano

3.2 lattiero caseario

Grillo? “Un atto di terrorismo”. Dura replica del CFPR al leader politico

4.1 agricoltura

IMU agricola, No Grazie!

5.1 aviaria

Aviaria, la salute prima di tutto poi pensiamo alla ricaduta economica

6.1 sicurezza

Mais OGM, la mozione di Barbati (IDV) in Regione Emilia Romagna

6,2 crisi

Crolla la spesa degli italiani a tavola

7.1 sanita‘           

Quarto caso di aviaria a Mordano

 

Promessa mantenuta o la solita bufala? Storditi dal TASER

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di Lamberto Colla —

Parma, 1  settembre 2013 -

Gongolano un po’ tutti. Gongola Alfano che posta “missione compiuta”, gongola Epifani che dichira “Non è solo IMU, siamo soddisfatti”, gongolano le organizzazioni professionali agricole per l’abrogazione della tassa dai fondi agricoli. Troppo bello per essere vero. Sembra di assistere alle dichiarazioni post elezioni; tutti hanno vinto, che ci fosse un perdente dichiarato! 

E allora i sospetti della solita “bufala” ben confezionata agli italiani sorge spontaneo. Nel frattempo, l’Unione Europea non ha atteso manco un’ora ed ha fatto sapere che l’Italia ha l’obbligo di andare a coprire immediatamente le minori entrate da gettito fiscale che sarebbe derivato dall’IMU.

Da dove nasce il sospetto

Innanzitutto dall’armoniosa compattezza che dimostrano i diversi schieramenti nonostante penda sulle loro teste la questione “Berlusconi”.  Più razionalmente dal fatto che, almeno alla prima e sommaria lettura,  non si legga di tagli alla spesa pubblica. Nella loro piccola “spending review” gli italiani, come conferma l’Istat proprio in queste stesse ore, hanno ridotto del 3% la spesa per alimentarsi, e i nostri governanti ancora non riducono le spese per l’apparato pubblico. Sono, anche per questa ultima ragione, autorizzato a credere che sia una bufala e condividere quanto efficacemente ha postato un mio amico giornalista sul suo profilo facebook del 29 agosto appena ricevuta conferma del “miracolo all’italiana” che riporto a godimento di tutti: “Se tu non mi dici “riesco a togliere l’Imu perchè ho recuperato le risorse abolendo, per esempio, 5.000 enti inutili o le (scandalose) regioni a statuto speciale”, ecco, io sono portato a pensare che me li vieni a prendere da un’altra parte. E sono portato a sentirmi retroafferrato. Sbaglio?” - 

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La “Service Tax” o TASER dal 2014 

«la nuova tassa comunale, commenta Guglielmo Epifani segretario del PD, sarà integralmente locale e unificherà l’Imu la Tares e altre imposte, costerà di meno agli italiani. Dobbiamo solo stare attenti che i criteri di equità della nuova tassa siano rispettati».

Guarda caso il commento di Epifani scivola proprio sulla questione dolente dei controlli di garanzia da effettuare verso i gestori della tassa (comuni), affamati come leoni, che tenteranno di ottenere il massimo per ridare fiato alle casse municipali. Ma chi dovrà vigilare? Non certo l’agenzia delle entrate o la guardia di finanza così impegnati a fare sospendere l’esercizio dell’attività a causa di uno scontrino da 1,5€ mai consegnato o a fare blitz spettacolari in famosi e sontuosi  luoghi di villeggiatura.

Per carità, non che sia incolpevole l’esercente che non “scontrina” anche solo per 1,5 euro, ma credo che, prima di arrivare alla pena più grave si debba passare attraverso un percorso di ammonizioni.

Fatto sta che oggi si gongola ma del domani non v’è certezza. Già perché da qui al 2014 – data di entrata in vigore della TASER o “Service Tax” qualcosa dovrà essere fatto per portare a copertura i 4 miliardi mancanti dal gettito IMU.

Il codacons contro la Service Tax 

“Sull’abolizione dell’Imu il Governo prende in giro gli italiani, commenta il codacons lo scorso 29 agosto, dato che dà una cosa con la mano destra e se la riprende con la sinistra. Con la mano destra toglie l’Imu e con la sinistra si riprende i soldi con la service tax, il cui nome più giusto è Taser, considerato che rischia di paralizzare definitivamente le famiglie già sul lastrico.

Il silenzio del Governo – prosegue la nota codacons – sul reale gettito previsto con la service tax è decisamente sospetto. Quello che è certo è che lo spostamento tra Imu e “Taser” abbassa quel risparmio massimo di 225 euro a famiglia che si sarebbe ottenuto con l’eliminazione dell’Imu senza la compensazione di altre tasse, senza fare, cioè, il gioco delle 3 carte. Un risparmio, quello teorico massimo di 225 euro a famiglia, che il Codacons aveva già bollato come insufficiente per ridare capacità di spesa agli italiani, visto che è persino inferiore all’aumento del costo della vita, nonostante l’inflazione bassa.

Ma, al di là della progressività dell’imposta, tutta da verificare, l’iniquità della Taser è certa, dato che colpirà anche quel 18% di famiglie residenti che paga un canone d’affitto, ossia la categoria già più penalizzata e svantaggiata d’Italia, visto che ai fini Irpef sono sempre stati considerati praticamente uguali ai proprietari di casa, pur dovendo destinare gran parte del loro reddito all’affitto. Insomma i proprietari risparmieranno grazie ai soldi dei loro inquilini.

Conclusioni

Subito era TASER, il nome della nuova tassa che andrò a sostituire TARES e IMU poi, non si sa per quale motivo, è stata più semplicemente etichettata “Service Tax”.

Che l’omonimia con la celebre pistola  immobilizzatrice elettrica abbia avuto un qualche peso sulla decisione?  Soltanto un caso o frutto dell’elaborazione dell’inconscio degli estensori del provvedimento? Stando al codacons il nome più giusto è Taser, considerato che rischia di paralizzare definitivamente le famiglie già sul lastrico”.

 

 

Leggera ripresa per il Grana Padano

 

 

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di Virgilio – Parma, 28 Agosto 2013 -

 

Dopo la pausa ferragostana le borse hanno manifestato leggeri aggiustamenti soprattutto per quanto riguarda il latte spot e le creme per burrificazione. Riapertura diversa invece per i due principali DOP. Ferme le quotazioni, in tutte le piazze e per tutte le stagionature, per il Parmigiano Reggiano mentre risulta in ripresa il Grana Padano.  Milano registra un +1,48% per le stagionature di 9 mesi e oltre, assetandosi tra 6,70€ e 7,0€/kg. Inferiore (+0,31%), in termini percentuali, la crescita registrata dal 15 mesi che invece quota tra 7,70 e 8,55€/kg.

Fatto salvo la quotazione della crema per la burrificazione alla borsa di Parma che rimane invariata a 2,75€ / Kg., un notevole balza in alto del 4,76% lo fa registrare lo zangolato alla borsa milanese attestandosi a 3,30€/kg. Impennata anche per il latte spot  nazionale che a Verona guadagna +3,26% nella seduta di apertura post festiva e un ulteriore 3,16% lo scorso lunedi,26 agosto, fissando la forbice tra i valori minimi e massimi compresa  tra 50 e 51,03 €/100 litri.

 

 

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IMU agricola, No Grazie!

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La posizione delle organizzazioni di categoria sull’abrogazione dell’IMU in agricoltura.

 Roma, 29 agosto 2013 -

Agrinsieme: “La cancellazione dell’Imu agricola incoraggia la ripresa e gli investimenti nel settore primario”

Coldiretti: Ora completare iter per la dismissione dei terreni pubblici

- Agrinsieme -

“Una decisione che incoraggia la ripresa e gli investimenti in agricoltura”. Questo il primo commento di Agrinsieme (il coordinamento di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane) all’abolizione della prima rata dell’Imu 2013 e alla decisione di una sua definitiva cancellazione per l’anno in corso.

Il Governo ha mantenuto un impegno: il ministro Nunzia De Girolamo ne aveva fatto la priorità del suo incarico ed il premier Enrico Letta, con il vice premier Angelino Alfano, hanno condiviso quella impostazione, attribuendo al settore primario un ruolo strategico.

Hanno così risolto il problema che Agrinsieme aveva posto fin dalla prima istituzione della tassa sugli immobili: cioè averla applicata su beni produttivi e in una misura insostenibile rispetto ai redditi d’impresa del settore. Una denuncia tempestiva che ha  trovato nei molti documenti prodotti in questi mesi ragioni evidenti.

Ora il Governo sarà impegnato ad una revisione complessiva della tassazione immobiliare nel quadro della Legge di stabilità: dal confronto necessario il settore si attende una linea coerente di valutazione delle proprie possibilità impositive per non ripercorrere quanto accaduto con l’Imu, tema oggi finalmente risolto, e con l’Ici che è stata fonte di forte sperequazione per la tassazione dei terreni agricoli

- Coldiretti - 

Ora completare iter per la dismissione dei terreni pubblici

“L’abolizione dell’Imu spinge l’occupazione dei giovani in agricoltura dove uno dei principali ostacoli all’ingresso è proprio determinato dalla disponibilità di terreni e fabbricati rurali colpiti ingiustamente dalla tassa”. E’ quanto ha affermato il delegato dei giovani della Coldiretti Vittorio Sangiorgio nel commentare l’abolizione dell’Imu sui terreni e i fabbricati rurali. E’ stata finalmente eliminata una delle ragioni che – ha sottolineato Sangiorgio – ha frenato gli investimenti nel settore di tantissimi giovani che desiderano oggi fare impresa in agricoltura ma anche la crescita delle oltre 59mila imprese condotte da giovani under 35 già presenti in Italia. Questo importante intervento sul piano fiscale – ha concluso Sangiorgio – contribuisce ad aumentare l’efficacia del piano di dismissioni dei terreni pubblici a favore dei giovani agricoltori il cui iter ci auguriamo possa essere completato a breve. Il Governo, nonostante le oggettive difficoltà che vive il Paese, ha mantenuto l’ impegno assunto con determinazione dal Ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo davanti ai nostri soci nel patto per l’agricoltura, dimostrando di credere nell’agricoltura quale perno per una nuova stagione di crescita sostenibile del Paese” ha affermato con soddisfazione il presidente nazionale della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che si tratta  di “una scelta responsabile che riconosce il ruolo ambientale, sociale e culturale della nostra  agricoltura che contribuisce a produrre quei beni comuni che il mercato non remunera”. Il gettito 2012 dell’Imu agricola è stato di 692 milioni di euro, di cui 628 per i terreni e 64 per i fabbricati strumentali. L’Imu agricola è stata pagata da circa 3 milioni di contribuenti, di cui 600mila agricoltori professionali (aziende agricole) secondo i dati divulgati dal ministero delle Politiche Agricole e Forestali.