lamberto colla

Lattiero: nessuna variazione anche nella quarta settimana di luglio

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di Virgilio 31 Luglio 2013 – -

Sulla piazza di Verona, dopo due settimane di ribassi, il latte spot nazionale torna a quotare 45,88 €/100litri come prezzo minimo e 46,91€/100 litri come valore massimo tornando ai prezzi del 15 luglio scorso.

Le due principali DOP, Grana Padano e Parmigiano Reggiano, rimangono ancora al palo con prezzi totalmente invariati rispetto le precedenti settimane di luglio.

Per quanto riguarda gli altri prodotti, lo zangolato di creme per la burrificazione, conferma i prezzi di 3,15€/kg registrato sulla piazza di Milano. Altrettanto vale per lo zangolato di creme fresche per la burrificazione che a Parma quota il medesimo valore 2,75€/kg da quattro settimane consecutive dopo le due impennate dell’ultima quindicina di giugno (+3,85% e +1,85% rispettivamente).

Crolla invece il siero di latte scremato con la scotta che lascia sul campo il -3,45% quotando a Milano tra i 19 e 23€/1000 Kg.

Vale la pena di segnalare l’accordo “incompleto” raggiunto in Lombardia per il prossimo semestre agosto-gennaio. Sottoscritto solo dalla parte industriale e da Cia e Confagricoltura mentre Coldiretti e Copagri hanno abbandonato il tavolo delle trattative con disappunto e polemica. La storia, comunque, registra 42 centesimi al litro + iva.

Latt- BurroMI latt- burroPR Latt- GP MI9M latt- PRRE PR12M latt- siero Latt- SPOT VR

Cereali, produzioni in leggero aumento. Migliora l’indice di fiducia

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di Virgilio -

Roma, 31 luglio 2013 – -

Aumentate le superfici mondiali investite. +4,4% tenero e + 1,7% duro.

cereali stock mondo

 

L’analisi che periodicamente Ismea elabora sull’andamento dei mercati cerealicoli evidenzia alcuni indicatori di positività che si ripercuotono anche sulle performance di  fiducia del settore pastaio nazionale.

L’aggiornamento dell’International Grains Council (IGC), rileva la nota ismea,  del mese di luglio prefigura per il 2013 una progressione annua dei raccolti sia del frumento tenero (+4,4%) sia del frumento duro (+1,7%); l’offerta di frumento si porterebbe complessivamente a 683 milioni di tonnellate circa (+28 mln t sul 2012).

Tale risultato è da imputare sia all’aumento delle superfici investite nel 2013 (+3% sul 2012, a 221,8 milioni di ettari) che al miglioramento delle rese unitarie.

A contribuire in misura determinante all’aumento dei raccolti del frumento tenero risulterebbero i paesi ex-Urss, che, dopo la contrazione del 2012 a causa della siccità, dovrebbero complessivamente aumentare la propria offerta di circa 22 milioni di tonnellate (+36% sul 2012) portandosi a 84 milioni di tonnellate.

In aumento viene stimata anche la produzione Ue- 27, da attribuire prevalentemente a Francia, Germania, Polonia e Romania. In controtendenza gli USA, dove i mesi invernali sono stati poco favorevoli alla coltura.

Quanto al frumento duro, è da evidenziare la crescita stimata in Canada e la contrazione nella Ue, con particolare riferimento all’Italia; in flessione anche i raccolti negli USA dove si è registrata una significativa contrazione degli investimenti.

Cereali prezzi italia

PREZZI

Con riferimento ai prezzi FOB del frumento tenero francese, il trimestre in esame – secondo l’analisi ismea di luglio – ha fatto registrare una flessione congiunturale del 2,6%, portandosi ad un valore medio trimestrale pari a 233,88 €/t. Medesima tendenza si è registrata per i prodotti statunitensi, risultati in flessione mediamente di circa il 5%. Dal confronto tendenziale i prezzi risultano ancora più elevati di quelli registrati nel II trimestre 2012, ciò vale sia per il frumento francese (+11%) sia per i due frumenti USA (in media +10%).

cereali fiducia pastai

INDICE FIDUCIA

Dall’analisi delle componenti che concorrono al calcolo dell’indicatore, si evidenzia che il miglioramento registrato sia per l’industria molitoria che per quella pastaria è da attribuire alla flessione delle scorte e alle maggiori attese di produzione, nonostante il calo degli ordini. E’ possibile correlare il miglioramento di queste due variabili con la leggera ripresa congiunturale dei consumi interni sia di pasta di semola che dei prodotti da forno registrata nel secondo trimestre in esame.

(fonte Ismea )

 

 

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Parmalat, utile + 27,8% e fa spesa in Brasile

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di Virgilio -

Parma, 01 Agosto 2013 -

Parmalat S.p.A., attraverso la controllata Lactalis do Brasil, ha acquistato la società brasiliana Balkis Indústria e Comércio de Laticínios Ltda (“Balkis”), con sede a São Paulo. 

24 milioni di euro è il prezzo fissato a fronte di un fatturato di 16 milioni.  Come ha spiegato l’amministratore delegato Yvon Guerin  durante la conference call con gli analisti, riporta Borsa Italiana, “ha un prodotto posizionato benissimo in termine di qualita’ e di prezzi”. Un acquisto strategico, quindi, orientato a perfezionare la politica di crescita nei paesi emergenti con il Brasile in testa.

Gli indicatori di crescita, infatti, dell’economia globale nel primo semestre del 2013 hanno confermato i livelli della seconda metà del 2012, ma rimane differenziata fra le diverse aree geografiche e vede l’Europa ancora in rallentamento, gli Stati Uniti d’America in ripresa e i Paesi Emergenti in crescita.

In questo contesto globale, il gruppo Parmalat, come spiega la nota di approvazione della relazione semestrale, registra un’ottima performance dei principali indicatori economico-finanziari beneficiando delle attività acquisite e nonostante un effetto cambio sfavorevole.

In particolare, il fatturato netto è pari a 2.594,8 milioni di euro, in aumento di 317,9 milioni (+14%) rispetto ai 2.276,9 milioni dei primi sei mesi del 2012 ed il margine operativo lordo è pari a 194,2 milioni di euro, in crescita di 30,9 milioni (+18,9%) rispetto ai 163,3 milioni del primo semestre dell’anno precedente, grazie alle attività acquisite e ai progressi in Australia, Venezuela e nei paesi dell’area Africa. L’incidenza percentuale del margine operativo lordo sul fatturato netto è in miglioramento dello 0,3% rispetto al primo semestre dello scorso anno.

A perimetro omogeneo, escludendo le attività acquisite nel corso del secondo semestre 2012 e a tassi di cambio costanti, il fatturato netto risulta in aumento del 3,6% rispetto all’analogo periodo del 2012 ed il margine operativo lordo è in crescita del 9,6%.

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La performance del Gruppo Parmalat in sintesi

 Fatturato netto in crescita (+14%);

  Margine Operativo Lordo in aumento (+18,9%);

  Incidenza percentuale del Margine Operativo Lordo sul fatturato netto in miglioramento: +0,3%
rispetto all’anno precedente;

  Ottima performance del margine operativo lordo in Australia (+43%), in America Latina e in
particolare in Venezuela (+24%) e nei Paesi dell’Africa (+23,1%);

  Incremento dell’utile netto di Gruppo e dell’utile per azione di oltre il 27%;

  Generazione di cassa da attività operative pari a 64,5 milioni di euro;

  Guidance 2013: confermate le stime di crescita già previste per fatturato netto (circa il 3%) ed

EBITDA (circa il 5%).

 

 

SOMMARIO Anno 12 – n° 30 29 luglio 2013

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1.1 editoriale

Non solo Spread…

3.0 “parmigiano”

In Russia raddoppia e protegge

4.1 gdo

Avamposto Conad in USA?

4.2 nomine

EFSA, Catherine Geslain-Lanéelle lascia per il Ministero francese

5.1 lattiero

Lattiero: nessuna variazione anche nella terza settimana di luglio

6.1 cereali

Cereali, nuovi arrivi ma domanda ancora lieve

7.1 salute

Antiossidante del vino riduce i benefici dell’attività fisici

8.1 truffe

Traffico internazionale di rifiuti: due arresti e 100 perquisizioni

9.1 crisi

Dazi Cina, De Girolamo: Governo in campo al fianco dell’Ue per tutela del vino europeo:

10.1 ambiente   

Ambiente: cresce il verde nelle città. 31,4 mq per abitante