latte

ASSOLATTE ottiene il via libera per l’export in Turchia

 

di redazione assolatte – Milano, 01 marzo 2013  -

“Abbiamo dovuto muovere mari e monti, chiedere l’intervento del Governo, della Commissione e del Parlamento europeo, ma alla fine siamo riusciti ad ottenere lo sblocco delle esportazioni dei nostri formaggi verso la Turchia “.

Con queste parole Giuseppe Ambrosi – presidente di Assolatte – ha commentato la decisione del Governo turco di rimandare a fine anno le nuove norme per l’import di formaggi.

Sulla base di una decisione dello scorso anno, infatti, dal primo febbraio potevano accedere al mercato della vicina Turchia solo i formaggi ottenuti da latte pastorizzato. Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Provolone Valpadana, Pecorino Romano vengono invece prodotti – da sempre – con latte crudo. Sono formaggi ottimi, che tutti invidiano e cercano di copiare. Sono sicuri ed hanno libero accesso ai Paesi più severi del mondo.

“Ben venga il dietrofront del Governo turco, che – dopo i nostri interventi – ha deciso di rinviare l’entrata in vigore della propria decisione alla fine del 2013, riaprendo le porte alle nostre produzioni di pregio. Bisogna ora continuare a lavorare senza sosta per far capire alle autorità turche che il divieto è privo di senso. Ci sono migliaia di anni di storia e centinaia di pagine di letteratura che dimostrano la sicurezza dei nostri formaggi”, ha concluso Ambrosi.

La Turchia sta diventando un mercato molto importante per l’Italia. Le esportazioni di formaggi italiani sono in continua crescita: tra il 2005 e il 2012 sono cresciute del 230% e nel solo 2012 del 36%.

sicurezza alimentare: dopo la carne di cavallo il latte contaminato

Parma,  03 Marzo 2013  -  di Virgilio -

Non c’è tregua pin campo di sicurezza alimentare. A pochi giorni dalla denuncia di contaminazione da carne di cavallo in prodotti a base di manzo ecco che , questa volta dalla Croazia, si accende il faro sulla contaminazione da aflatossine del latte.

E’ la stessa DUKAT, il più importante distributore croato e sotto il controllo di Lactalis,

“Siamo consapevoli – è il commento di Alan Fontana, Direttore Generale per la Croazia Dukat  – delle possibili conseguenze di questa decisione per i produttori diretti e per la nostra azienda, ma siamo stati costretti a sospendere gli acquisti per garantire la qualità dei prodotti” .

Stando alle dichiarazioni del manager la causa è stata identificata in partire di mangime non appropriato.

Questa drastica misura di controllo e prevenzione che coinvolge circa  i180 aziende della Croazia orientale, verrà alienata nel momento in cui sarà garantita la produzione di latte idoneo dopo un periodo di 5 giorni consecutivi di campionamento.

Dal momento che si è accertata la presenza di aflatossine, tutta la produzione è stata ritirata dagli scaffali della distribuzione.

 

 

 

Caseari: mercato calmo.

 

di ismea

27 febbraio 2013

Ancora calmo l’andamento del comparto dei caseari nel suo complesso. Nessuna variazione di rilievo per quanto concerne le quotazioni dello zangolato sulle principali piazze di rilevazione.
Per quanto riguarda i due formaggi grana nazionali a denominazione, a fronte di una tenuta nel prezzo del Grana Padano si mostra, invece, più in sofferenza il Parmigiano Reggiano per il quale si evidenzia ancora una aggiustamento al ribasso sulle piazze di Mantova per tutte le produzioni e a Parma per le produzioni più stagionate.
Con questi ultimi aggiustamenti i valori delle varie produzioni del Parmigiano Reggiano Dop si stanno a poco a poco livellando fra le varie piazze. Dopo l’uniformità delle declaratorie si potrebbe arrivare a prezzi molto meno differenziati di quanto non sia stato in passato.
Restano ancora buoni i dati dell’export sia per il Grana Padano Dop che per il Parmigiano Reggiano Dop in questi primi due mesi dell’anno, mentre non esprimono le stesse performance i dati delle vendite interne.
Per gli altri formaggi la settimana non si è presentata favorevole; l’Asiago Pressato infatti, sulla piazza di Thiene, ha visto una riduzione dei propri listini dello 0,5% rispetto alle precedenti contrattazioni mostrando anche una variazione tendenziale negativa pari al 5,7%.
Sulla piazza di Cuneo mostrano difficoltà anche molti dei prodotti a denominazione, tra cui spiccano con le maggiori perdite le due tipologie di Bra “tenero” e “duro” e il formaggio “Toma Piemontese” con una contrazione dei corsi pari a 10 centesimi al chilo.
Hanno continuato la loro fase discendente i prezzi all’origine del latte spot; anche questa settimana a Verona i listini sono calati dello 0,62% rispetto alla settima di calendario, tuttavia a livello tendenziale la percentuale la variazione rimane positiva dell’1,26%.

 

SOMMARIO Anno 12 – n° 8 25 Febbraio 2013

1.1 editoriale

Elezioni: assalto finale. Finalmente!

2.1 prezzi agricoli

ISMEA: +11,1% prezzi agricoli su base annua

3.1 sicurezza

Sicurezza agroalimentare: Champagne contraffatto nel piacentino

4.1  lattiero caseario

Parmigiano e Padano: Prezzi in lieve calo su due piazze (-5 cent).

5.1 alimentare

- Carne cavallo: Coldiretti, uno scandalo alimentare all’anno.

- Pieno costa più di spesa settimanale famiglie

6.1 AGROALIMENTARE

- Copador cede marchio Berni

- Raggiunto l’accordo sul bilancio Ue, la Pac non evita i tagli

7.1 MAIS E SOJA

Dati previsionali febbraio 2013

8.1 PARMIGIANO REGGIANO         

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