Il MIPAAF al Vinitaly

di redazione, 29 marzo 2013 -

(Aiol – Natalie Nicora) -

Quest’anno il Mipaaf ha improntato la sua presenza all’evento che si tiene a Verona dal 7 al 19 aprile, sulle aziende agricole e sui cittadini offrendo loro una serie di servizi ed informazioni che permetteranno non solo di comprendere il sistema agricolo nazionale, ma anche di capire come affacciarsi sul mercato internazionale con le loro eccellenze Made in Italy

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali sarà presente anche quest’anno al Salone internazionale del vino e dei distillati, dal 7 al 10 aprile presso la Fiera di Verona. Il Mipaaf partecipa con una vasta area espositiva pari a circa 1000 mq, dislocati al piano terra del portico del PalaExpo, lato ingresso San Zeno. Un’area suddivisa in diversi spazi, dove avranno luogo una serie degustazioni guidate e non.

Quest’anno il Mipaaf ha improntato la sua presenza sulle aziende agricole e sui cittadini offrendo loro una serie di servizi ed informazioni che permetteranno non solo di comprendere il sistema agricolo nazionale, ma anche di capire come affacciarsi sul mercato internazionale con le loro eccellenze Made in Italy.

Supporto all’export Saranno presenti delle postazioni di assistenza alle imprese in cui saranno fornite informazioni di orientamento sui mercati esteri e internazionalizzazione dell’impresa, in collaborazione con ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane). Presso tali postazioni sarà inoltre possibile, dal 7 al 9 aprile, approfondire le conoscenze in merito all’export agroalimentare presso specifici paesi esteri. Di seguito gli orari in cui sarà possibile incontrare gli esperti per gli specifici Paesi: 09.30-11.00: USA 11.00-12.00 Regno Unito 12.30-14.00 Giappone 14.00-15.30 Brasile 15.30-17.00 Cina.

L’ICE ha per l’occasione previsto la selezione e invito di 30 operatori specializzati del settore vinicolo e di 10 operatori specializzati del settore agroalimentare e oleicolo da diversi Paesi. Le delegazioni saranno inoltre accompagnate dai trade Analyst degli Uffici di San Paolo, Tokyo e Cina. In aggiunta, in accordo con UNAPROL, saranno presenti altri 6 operatori del settore olio provenienti da: Francia, Germania, Hong Kong, Regno Unito, USA. Nelle sale convegni Mipaaf avranno inoltre luogo incontri di approfondimento con Trade Analyst specializzati in merito ai mercati di Stati Uniti, Regno Unito, Cina e Brasile, nel corso dei quali sarà offerta a cura di funzionari dell’ICE-Agenzia, una panoramica del mercato agro-alimentare del Paese, con particolare riferimento ai flussi import-export, ai canali di distribuzione, al mercato interno dei consumi agro-alimentari, alle prospettive per le esportazioni dall’Italia, agli aspetti normativi sulle importazioni di prodotti agro-alimentari. Per il calendario dei convegli in programma clicca qui.

Postazioni AGEA

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha inoltre predisposto alcune postazioni all’interno del proprio stand istituzionale, presso le quali il personale AGEA fornirà informazioni dettagliate sul Piano nazionale di sostegno al settore vitivinicolo con particolare riferimento al GIS Viticolo e ai programmi di promozione del vino italiano presso paesi terzi. Il collegamento diretto alla banca dati permetterà inoltre al personale AGEA di verificare, per ogni singola azienda che ne faccia richiesta, la propria posizione in relazione al settore vitivinicolo, nonché di fornire informazioni dettagliate circa i pagamenti delle misure appartenenti ai piani di Sviluppo rurale e alla Domanda Unica di pagamento dei premi PAC.

Imprenditorialità giovanile

Presso lo stand sarà possibile anche avere informazioni su imprenditorialità giovanile: vi sarà, infatti, la distribuzione del cd interattivo “un click per saperne di più”. Il cd offre una panoramica su tutte le opportunità, di finanziamento e non, per i giovani imprenditori e per coloro che intendono diventarlo. Sarà inoltre possibile avere informazioni per chi non è ancora imprenditore agricolo su come si diventa imprenditori agricoli; il premio di insediamento; i finanziamenti per l’acquisto del terreno; il subentro nella conduzione dell’azienda agricola; i finanziamenti per società e cooperative; le agevolazioni fiscali; i finanziamenti regionali e i corsi di formazione.

Sportelli relazioni con il pubblico

Saranno presenti per il contatto con il pubblico, funzionari specializzati dei seguenti soggetti istituzionali: Il Corpo forestale dello Stato, ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari), il Comando Carabinieri Politiche Agricole, INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria), ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), ISA (Istituto sviluppo agroalimentare), la Rete Rurale Nazionale.

Iniziative con gli Istituti Agrari

Sarà presente uno spazio dedicato al 2° Concorso enologico istituti agrari d’Italia, l’evento è stato realizzato con la collaborazione dell’Associazione Enologi Enotecnici Italiani (Assoenologi). Il Concorso, riservato solo ai vini a denominazione di origine e a indicazione geografica tipica e ai vini spumanti prodotti unicamente dagli Istituti di Istruzione tecnica si è proposto di evidenziare le migliori produzioni sensibilizzando gli Istituti verso sempre maggiori livelli qualitativi, stimolando così una più rispondente didattica. Venticinque vini sui cinquantuno presentati hanno superato il punteggio di 80 centesimi, secondo il metodo di valutazione della Union Internationale des Oenologues, ottenendo la qualificazione di “ottimo” e, pertanto, si sono fregiati del riconoscimento di qualità stabilito dal regolamento del Concorso.

Il gruppo “Rete Rurale Nazionale 2007-2013 svolgerà un programma di intrattenimento, RURALTIME, rivolto a 50 studenti degli istituti agrari risultati vincitori del 2° Concorso Enologico degli Istituti Agrari d’Italia e promuoverà lunedi’, 8 aprile, dalle ore 10 alle ore 12, nell’area istituti agrari dello stand Mipaaf l’incontro con alcuni giovani imprenditori/imprenditrici in modo da favorire la conoscenza di un possibile futuro “mondo del lavoro”.

Florovivaismo

Una parte dell’area del Mipaaf sarà, infine, dedicata al florovivaismo, con dimostrazioni pratiche di maestri fioristi delle principali scuole italiane.

 

Nessuna incompatibilità per Alai.

 

di Redazione -

Reggio Emilia,  01 Aprile 2013  -

Parere legale ed espressione unanime di Esecutivo e Consiglio. Condizione preesistente anche alle dimissioni da Itaca.

Dopo le polemiche dei giorni scorsi e le accuse di incompatibilità di carica per il presidente del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai. E’ quanto si evince dal parere legale.  Una condizione questa che già sussisteva prima delle dimissioni dalla presidenza di Itaca.

 

Sono queste le conclusioni cui sono giunti, all’unanimità, il Comitato Esecutivo (26/3/2013) e il Consiglio di amministrazione del Consorzio del Parmigiano Reggiano (27/3/2013) rispetto alla presunta “riconducibilità” dello stesso presidente Alai, proprio in qualità di presidente di Itaca (incarico dal quale si è dimesso due mesi fa) e attraverso le partecipazioni di quest’ultima, alla società Ungherese Magyar.

Comitato Esecutivo e Consiglio di amministrazione del Consorzio hanno innanzitutto preso atto del parere espresso da uno studio legale, che in modo netto esclude tale “riconducibilità”, essendo del tutto assente qualsiasi possibilità di influenza sulla capacità decisionale dell’azienda in questione o anche solo la possibilità di sfruttare a proprio vantaggio, in danno del Consorzio, ogni e qualsiasi informazione appresa nell’esercizio del suo incarico consortile.

Al parere legale, si sono poi associate le spiegazioni di dettaglio fornite agli amministratori del Consorzio dal presidente Alai, ed è proprio su queste due basi che il Consiglio di Amministrazione, dopo aver ascoltato anche la relazione del Comitato Esecutivo, ha stabilito all’unanimità che “nel caso in questione non sussistono, e non sussistevano nemmeno in precedenza alle sue dimissioni da Itaca, condizioni di “riconducibilità e quindi di non conformità all’articolo 37 dello Statuto”.

“Per parte mia – sottolinea Giuseppe Alai – non avevo dubbi, ma da Itaca mi sono dimesso ben prima che venisse artatamente sollevata la questione della presunta incompatibilità con l’incarico di presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano”. “Su questo punto – prosegue Alai – le decisioni spettano sempre e in ogni caso ai produttori sulla base di una valutazione che dovrebbe esclusivamente riguardare risultati e programmi, e non essere inficiata da interessi che non hanno nulla a che vedere con quelli che i produttori legano ai loro redditi, alla tutela della qualità e dell’immagine del prodotto, alla sua affermazione su nuovi mercati che consentano di dare prospettive di sviluppo e stabilità al comparto”.

“E’ proprio di questi obiettivi – prosegue Alai – che vorrei si parlasse e che solo su questi si lavorasse, perché il problema, semmai, è come rafforzare la tutela dei redditi, continuare ad accrescere l’export e far fronte ad una concorrenza che punta molto sui prezzi e, quindi, diviene molto più aggressiva in presenza della pesante crisi economica che investe il nostro Paese e riduce la capacità di acquisto delle famiglie”.

“Se questo passaggio – per quanto grave e spiacevole – era necessario per sgombrare il campo da ogni dubbio e rendere più unito il mondo lattiero-caseario comprensoriale, ben venga”, conclude Alai; sarei invece molto più rammaricato se si fosse trattato di una “querelle” sollevata per nascondere altri interessi”.

 

 

Centro Stampa Comunicazione Integrata: Gino Belli   tel. +39 0522 546277;  mobile +39 335 8386149   info@centrostampa.net- stampa@unioncoop.re.it

Consorzio del Parmigiano Reggiano:   Igino Morini

tel. +39 0522 700230;    mobile  +39 335 6522327  morini@parmigianoreggiano.it

SOMMARIO Anno 12 – n° 13 2 Aprile 2013

1.1 editoriale

Semplicemente Buona Pasqua

2.1 Alimentari e crisi

Coldiretti, boom acquisti solo da ambulanti e mercati. -0,2% anche per i discount

3.1 Carne Rossa

Crisi: Coldiretti, più poveri a tavola con -7% carne nel 2013

4.1  lattiero caseario

Caseari: anche la terza settimana di marzo con scarse novità

5.1  crisi e consumi

Elettricità -4% e la Coop si prepara a lasciare la Campania?

6.1 ambiente&acqua

Il business delle acque in bottiglia

7.1 aspettando vinitaly

Il vino italiano è cool, all’estero

7.2 vinitaly 7-10 Aprile

Vino italiano nel mondo tra curiosità e manie.

7.3 vinitaly 7-10 Aprile. 

Identikit dei nuovi consumatori globali

8.1 VERONA

A ENOLITECH 2013 la cantina diventa digitale

Semplicemente Buona Pasqua

di Lamberto Colla -

Parma 29 Marzo 2013 -

“Non lasciatevi rubare la speranza” è uno dei passaggi forti dell’omelia di Papa Francesco, domenica mattina alla Messa per la Domenica delle Palme. Un’esortazione rivolta in particolare ai giovani in un periodo segnato da una grande crisi di speranza delle nuove generazioni.

Un messaggio che è diventato quasi un “refrain”  nei dialoghi del  Santo Padre.

Un invito semplice ma forte che assume un particolare significato nel contesto attuale della nostra nazione e non solo.

Se per un attimo ci si concentra sul significato religioso della festività immediatamente ci si proietta nel messaggio di speranza lanciato da Papa Francesco e  altrettanto immediato è il riscontro sulla  modernità del messaggio stesso.

La Pasqua, è la festività cristiana che ricorda la risurrezione di Gesù. Dal punto di vista teologico, la Pasqua odierna racchiude quindi in sé tutto il mistero cristiano: con la passione, Cristo si è immolato per l’uomo, liberandolo dal peccato originale e riscattando la sua natura ormai corrotta, permettendogli quindi di passare dai vizi alla virtù; con la risurrezione ha vinto sul mondo e sulla morte, mostrando all’uomo il proprio destino, cioè la risurrezione nel giorno finale, ma anche il risveglio alla vera vita. La Pasqua si completa con l’attesa della Parusia, la seconda venuta di Gesù sulla terra alla fine dei tempi, che porterà a compimento le Scritture.

La metafora del “passaggio” da uno stato all’altro, dalla schiavitù alla libertà ma anche dall’egoismo alla generosità o altruismo, è ciò che deve rimanere in testa a tutti noi.

Non c’è discriminazione di  fede  religiosa in questo pensiero di speranza. C’è solo l’dea che ciascuno di noi doni un pezzetto di speranza al proprio vicino per diffondere quel sano ottimismo che sta sempre più velocemente  scemando.

La coincidenza vuole che questi giorni siano dedicati alle consultazioni per la formazione del nuovo governo.

Purtroppo, almeno da quello che si legge e si vede, i negoziati tra i tre schieramenti non sembrano impostati a concedere bensì a ottenere.

Nessuna apertura a quel terzo di popolazione che ha scelto quel partito o movimento.

Individualismi e corporativismi stanno dando un cattivo esempio di gestione della cosa pubblica.

La speranza nel passaggio ora è riposta in Napolitano, Presidente della Repubblica e, speriamo, grande uomo della repubblica.

Buona Pasqua.