SOMMARIO Anno 12 – n° 17 29 Aprile 2013

1.1 editoriale

Lo spread, come il meteo e l’oroscopo

2.1 crisi

Agricoltura: Modena, annata a -4,7% a causa del terremoto e della siccità

3.1 sicurezza

Carrefour ritira il suo tonno pinne gialle

4.1 CFPR

Materie grasse, in deciso aumento. Caseari stabili.

5.1  lattiero caseario

Quote latte: fissata la ripartizione delle quote latte nazionali tra consegne e vendite dirette:

6.1 rifiuti sistri

Scoperchiata la pentola del Sistri.,

7.1 fedagri

Gardini, “progetti economici di integrazione”

8.1 Nomine

Giuseppe Alai è stato confermato alla presidenza del Consorzio del Parmigiano Reggiano.

Lo spread, come il meteo e l’oroscopo

di Lamberto Colla –

Parma, 28 Aprile 2013 – -

Lo spread scende. Arriva persino a segnare 270 punti il differenziale con i Bund tedeschi. Viene da chiedersi se sia l’effetto Napolitano e la sua rielezione alla più alta carica dello stato, oppure l’effetto Letta (Enrico) in segno di continuità del Gruppo Bildeberg, o l’imminenza della stabilità politica del paese del sole.

L’Italia sta vivendo uno dei periodi più complessi della sua storia. Una tensione sociale altissima, una crisi politica pesante che coinvolge sia gli uomini, sia le idee, sia i rapporti con le basi sociale dei movimenti. Per di più corre trasversalmente una incertezza istituzionale  molto delicata  e potenzialmente pericolosa in parte connessa anche alla costituzionalità o meno della rielezione del Presidente da un lato e dall’altro lato per la disinvoltura con la quale, la più alta carica, può operare. Comunque, meno male che c’è Giorgio Napolitano!

Ebbene, in mezzo a tutto questo  caos perdurante da oltre 2 mesi, quel “perfetto” indicatore di efficacia del Paese, quale è lo “spread”, scende e poi scende ancora. L’euforica promessa di stabilità che le nostre rappresentanze popolari stanno dimostrando contagia a tal punto il mondo finanziario internazionale da riuscire a coinvolgere favorevolmente anche la Spagna e il suo spread, con i Bund tedeschi, quota  300  punti.

Se qualcuno ancora crede che questa euforia borsistica, oggi come ieri, sia dovuto alla situazione politica si sbaglia di grosso. Invece, come è logico che sia, i mercati finanziari sono stati influenzati da nuovi e massivi movimenti e immissioni di liquidità. La Banca Centrale Giapponese sta stampando yen (beati loro che possono), nuovi di zecca,  per l’equivalente di 60 miliardi di dollari al mese  per due anni.

Analogamente la Fed USA ha annunciato una azione di entità pari a 85 miliardi di dollari fino al 2014. Il totale quindi somma circa 145 miliardi di dollari freschi al mese.

L’obiettivo dell’operazione di entrambi gli Stati è di indebitarsi ulteriormente a tassi quasi ZERO in quei Paesi, in dollari e yen, per poi investire il malloppo preso a prestito in titoli di stato ad alto rendimento (Vedi Italia e Spagna). Ecco spiegato l’arcano. Non sono certo le marginali – rispetto al contesto internazionale – faccende interne di paesi come l’Italia o la Spagna, per non parlare di Grecia e Portogallo (i cosiddetti PIGS) a condizionare gli andamenti borsistici o quantomeno non nel modo in cui per anni, in molti osservatori politci  e finanziari, hanno cercato di fare credere.

 E’ bene ricordare che nel 2011 il Governo italiano è stato costretto a ammainare la bandiera proprio a causa del “teorema spread” sostenuto sia a livello nazionale sia, ancor peggio, a livello internazionale.

Non passava ora che i “media” informassero dell’ultimo decimale di variazione dello spread, delle ipotesi di declassamento delle agenzie di rating e chi più ne ha più ne metta. Una pressione “psicologica” che si è attenuata con l’arrivo di “Super Mario” a palazzo Chigi. Ma la paura dello spread continuava ad aleggiare.

Anche più recentemente, lo stesso Presidente Monti, in prossimità delle elezioni, ha paventato rischi di innalzamento dell’indice nel caso di nuova instabilità politica e di governo.

Finalmente e speriamo per sempre lo spread abbia finalmente trovato la sua giusta posizione nei giornali, telegiornali e in tutti gli altri organi di informazione: tra il meteo e l’oroscopo.

Crisi Agricoltura: Modena, annata a -4,7% a causa del terremoto e della siccità

 

24 aprile 2013 – di Redazione  AIOL -

L’agricoltura modenese chiude il 2012 in negativo con una perdita del 4,7% rispetto all’annata precedente. Dopo un paio di annate agrarie positive il 2012 si attesta, dunque, su un valore di poco superiore ai 501 milioni di euro, contro gli oltre 525 milioni di euro del 2011, soprattutto a causa del terremoto del maggio scorso che ha provocato ingenti danni alle strutture mettendo in ginocchio l’economia di un’area da sempre ad alta produttività agricola e artigianale, e della siccità, arrivata nei mesi successivi, che ha superato per intensità e durata quella storica del 2003, danneggiando quantità e qualità di molte colture. La flessione è dovuta soprattutto al settore zootecnico che vale 238 milioni di euro e chiude il 2012 con una perdita del 6,5%, in particolare a causa del pessimo risultato del latte vaccino che, aumentato in quantità, arretra però notevolmente nel prezzo, calato di oltre 8 euro al quintale. Sono calate anche, ma in misura minore, le produzioni vegetali che presentano un arretramento del 2,9%, quasi integralmente imputabile ai cereali, mentre le principali coltivazioni arboree mantengono i risultati del 2011. E se la produzione di ciliegie è aumentata del 15%, e quella della vite del 12,3%, a risentire delle scarse piogge sono stati soprattutto i cereali come il mais in calo del 9,2%. Sono buoni, invece, i risultati del settore delle carni, quelle suine in particolare, che mostrano per il secondo anno consecutivo un buon andamento dei prezzi, consentendo al settore, che viene da una crisi strutturale durata alcuni anni, di mantenere il terzo posto nei principali comparti dell’agricoltura modenese.

Sicurezza Alimentare, Carrefour ritira il suo tonno pinne gialle

 

di Virgilio -

Parma 23 Aprile 2013 – -

L’avviso di richiamo del prodotto, effettuato a titolo precauzionale, riguarda il tonno all’olio di oliva “Carrefour Pinne Gialle 3x80g”, con scadenze previste per il 6-11-2017, il 7-11-2017 e il 9-11-2017 Ean 8012666006953. Il motivo? Possibile presenza di Istamina. 

Il distributore francese invita pertanto i consumatori a riconsegnare la merce ai punti vendita e si scusa per il disguido arrecato.

I principali sintomi dell’intossicazione da ammine biogene secondo l’Istituto Zooprofilattico:  “Prurito, arrossamento del viso e del collo, orticaria, nausea, vomito, diarrea, cefalea, vertigini. Questi sintomi possono variare in dipendenza della quantità di tossina introdotta e dalla sensibilità individuale. Il periodo d’incubazione è breve: da pochi minuti ad alcune ore. Nei casi più gravi si può arrivare allo shock istaminico con ipotensione fino al collasso cardio-circolatorio”

(avviso carrefour)